Stefano Maruzzi


My English bio is available here.

Il mio primo computer risale al febbraio 1983. Da quel momento ho osservato con attenzione l’evoluzione delle tecnologie hardware e software dedicando gran parte del mio tempo professionale e personale a tutto ciò che era nuovo e innovativo.

Negli ultimi dieci anni il focus si è progressivamente spostato verso Internet, ma la passione per la tecnologia è rimasta, anzi accresciuta dalla proliferazione di dispositivi per tutti i giorni e tutti gli usi. Mi piace parlarne e ragionarci sopra soprattutto analizzando le implicazioni lato business e anche l’impatto sui consumatori.

Gli spunti non mancano visto che la tecnologia evolve velocemente promuovendo costantemente nuovi servizi e dando vita a scenari innovativi. Il settore media è fortemente esposto ai cambiamenti nei comportamenti dei consumatori e alle innovazioni tecnologiche ed è su questo settore che intendo concentrare la mia attenzione.

Nel 2012 mi sono dedicato a due progetti. Quello che voglio ricordare è La Fine dell’Era del Buon Senso, un libro sugli impatti della tecnologia nella vita di tutti i giorni e la chiave di lettura per comprendere il futuro che ci aspetta. Disponibile solo in formato elettronico presso tutti gli store online italiani e internazionali. Qui alcuni commenti e recensioni. Sono molti auto critico, ma credo proprio in questo caso di poter affermare che si tratta di un buon lavoro e di una lettura interessante.

Attualmente sono Vice Presidente EMEA di GoDaddy, lavoro e azienda super divertenti e appassionanti.

I post che compaiono in questo blog  riflettono esclusivamente i miei pensieri e non sono in alcun modo ricollegabili al mio attuale incarico. Spero possano interessare e fornire qualche spunto di riflessione.

Stefano Maruzzi

    • Stefano Maruzzi

      Texas Instruments 4a se ricordo correttamente la sigla. Usato – meglio “divorato” da febbraio a giugno per poi passare a un più potente DEC PDP 11 e quindi al primo IBM PC. Preistoria.

      Stefano

  1. Gabriele

    Ciao Stefano, i tuoi primi contatti con l’IT ricordano molto i miei…
    Ricevo un Vic20 il Natale dell’81 (avevo 12 anni)…mi butto a scrivere i listati in Commodore Basic V2 che erano riportati nel manuale…ore di digitazione di papirate di programmi per giocare 10 minuti!! (ripetuti per giorni e giorni per l’entusiasmo….non mi avevano regalato il registratore a cassette…)
    Risultato: a 15 anni programmavo in Basic…e penso di aver cominciato la mia carriera nell’IT proprio in quei momenti.

    Bei tempi….

  2. Fausto

    Condivido, seppur non ai tuoi livelli di conoscenza e professionali, la passione per l’ informatica ed internet. Il mio primo pc è stato un “trasportabile” della IBM con due unità floppy ed un piccolissimo schermo (penso non più di 5 pollici) color ambra. La cosa notevole era che non si inchiodava MAI! Ciao Stefano, auguri per la tua nuova attività!

  3. Gabriele

    Ciao Stefano, ho letto sul tuo profilo LinkedIn della tua passione per la fotografia digitale.
    Permettimi una curiosità: che macchina usi?
    (Mi sono impallinato anch’io ultimamente e ho scoperto un mondo!!!)

    Ciao e grazie!

    PS: complimenti e in bocca al lupo per la tua nuova avventura in Big G!)

    Gabriele

  4. Alex

    Che ricordi !!! il mio primo home computer nel 1981, era un Sinclair ZX81 e costava 120.000 lire, non era un prezzo elevato, L’anno successivo, sono passato allo Spectrum con ben 48K di RAM Nel 1982 nello stesso anno ho aperto un negozio di computer con un socio e abbiamo iniziato a vendere il mitico Commodore 64, una pietra miliare nella storia dell’informatica.

    Complimenti per il Blog ti leggo spesso

  5. Marco Zordan

    Vedendo una notizia (http://www.01net.it/articoli/0,1254,0_ART_9014332423,00.html?lw=nl20000) ho avuto la sensazione di riconoscere un viso conosciuto … e leggendola il sospetto è stato confermato.

    Son quindi venuto a sapere che il “creatore” della Mondadori Informatica conosciuto nel ’94 ha fatto carriera :-). E’ recentemente (http://www.pcworld.it/notizia/119354/2009-12-04/Stefano-Maruzzi-e-il-nuovo-country-manager-di-Google-Italia.html) passato nelle fila di Google.

    Bhe non so se ti ricordi del sottoscritto; alla fine ho seguito le prime 11 edizioni della WPC, comunque sia, complimenti ed in bocca al lupo per la nuova avventura a te ed al tuo staff.

    Tanto per rimanere in tema informatica anni 80. io ho iniziato con un MSX … strumento usato per i miei primi codici in basic (alcune decine di righe) che ci mettevano parecchi secondi per essere salvati sul nastro delle cassette 🙂

    Saluti Marco (SE&O)

    PS: l’indicizzazione del blog sarebbe da migliorare 🙂

    PPS: so che è un blog personale e non è il luogo migliore per “segnalare” suggerimenti lavorativi; sta di fatto che abuso di questa opportunità (non mi offendo se cancellerai/censurerai il post [-: ). Per risolvere alcuni problemi (ad esempio video youtube) che ha BigG avevo presentato (a parer mio) un’idea interessante, ma oltre ai ringraziamenti per la collaborazione non ho visto/notato evoluzioni in merito. Perdona l’OT ed ancora complimenti.

      • Marco Zordan

        Bhe cosi al volo come primo suggerimento direi di cambiare la struttura della pagina/documento (gli Hx per intenderci).

        Il 99% dei template di wordpress non prende in considerazione questo fattore che, invece, è molto apprezzato dai motori di ricerca. Ad esempio questa pagina la cosa più importante sarebbe Stefano Maruzzi che si trova nel tag h2 invece che nel tag h1. Lo stesso problema che c’è pure sui blogs di Google. Per chi fosse interessato ecco l’approfondimento: http://assistenza-su.blogspot.com/2009/05/document-outline-struttura-logica-dei.html

        La situazione attuale è:
        h1: Technology, Media & More
        .h2: Stefano Maruzzi
        ..h3: [Intestazione assente] <-MALE! 🙂
        …h4: 11 commenti <- A COSA SERVE?
        ..h3: 11 risposte finora ↓<- A COSA SERVE?
        ..h3: Lascia un commento
        .h2: Categorie
        .h2: Commenti recenti
        .h2: Posts
        .h2: Archivi

        Io la cambierei in:
        h1: Stefano Maruzzi
        .h2: Lascia un commento
        .h2: Categorie
        .h2: Commenti recenti
        .h2: Posts
        .h2: Archivi

        Solo la pagina iniziale dovrebbe avere come h1: Technology, Media & More.

        Passiamo al secondo punto; una cosa bella di WordPress sono i Plugins. Per quanto riguarda l'indicizzazione consiglierei "All in One SEO Pack".

        A farla sintetica il plugin aggiunge 3 campi ad ogni pagina/articolo per personalizzare title, description e keyword; le keyword non sono indispensabili (peraltro inserire i tag nell'articolo e fare copia incolla non costa ore di lavoro), mentre la description è molto importante sia presente.

        Ecco … inizierei da questi due aspetti e finite le modifiche aspetterei 1 mesetto per vedere come l'indicizzazione(/posizionamento) sia cambiata(/o). Se ancora il blog non apparisse in prima pagina … vedremo che manca 🙂

        Buona giornata.

        Saluti Marco (SE&O)

  6. Caro Stefano, spero tu ti ricorda ancora di me. Ci saimo conosciuti in epoca Mondadori, ero il socio di Mauro in Sinergia, e sono amico di Roberto Mazzoni.
    Mi piacerebbe riavere il contatto con te. Forse potremmo anche fare qualcosa iniseme ora.
    Ciao.
    Pierangelo

  7. Maria Concetta De Vivo

    Salve,
    interessante il suo blog!
    Sono uno studioso di Diritto e nuove tecnologie e la ns Universita’ (Camerino) sta organizzando una Tavola Rotonda su Istruzione, Ricerca ed Open Access. Il Sapere tra liberta’ limiti e diritti
    (15 maggio prossimo).
    Mi sembra di aver capito che lei terra’ una Relazione alla FondazioneCrui il giorno 12 maggio su tematiche simili (“Il Sistema Universitario e la Promozione on-line e sull’utilizzo di Google in tal senso”) … spero di poter venire ed ascoltarla in quell’occasione.
    Buon lavoro a lei.
    Maria Concetta De Vivo

  8. Ale

    Ero in aula stamattina. Incuriosita dal blog personale non più citato, l’ho cercato (su google usando google chrome ovviamente) 🙂
    Complimenti! L’ho aggiunto ai preferiti!!

  9. Marco

    Riciao Stefano, son ripassato a vedere se avevi modificato la struttura del template di WP, ma mi sembra invariata.
    Se mi passi il template vedo di indicarti i punti precisi in cui apportare le modifiche.

    Saluti
    Marco (SE&O)

  10. Salve Stefano,
    complimenti per il grandissimo lavoro che state portando avanti con Google, anche in Italia, e l’ottima gestione della moltitudine di progetti in corso, uno più affascinante dell’ altro. Chiaramente non è stato previsto un grande impegno per il lancio dello strepitoso Nexus One in Italia, scelte di marketing sicuramente ponderate molto bene, ma i recenti avvenimenti stanno intaccando, oltre che l’ immagine del carrier per l’ Europa, anche quella del colosso di Mountain View. In molte piccole realtà, come le community di appassionati (che seguono ormai da mesi, molto prima del lancio ufficiale USA in Gennaio, lo smatphone realizzato da Google in partnership con HTC), si registra un crescente malcontento dovuto ad un livello di management non degno degli alti standard a cui ci ha abituato Google e molte persone si stanno chiedendo perchè questa grande azienda permetta lo scempio di un prodotto straordinario che porta il suo marchio.
    La questione è articolata ma non rubo altro tempo , non le nascondo però che sarei ( io come altre migliaia di persone) curioso di avere una sua opinione, in qualità di Country Director per l’ Italia.
    Buona giornata.
    Michel

    • Stefano Maruzzi

      Michel,

      grazie, ma in questo mio spazio preferisco non parlare in modo ufficiale di Google: non mi sembra appropriato e corretto. Detto ciò, cerca di vedere gli ultimi avvenimenti in chiave positiva. Nel DNA di Google c’è la volontà e il desiderio di innovare costantemente attraverso soluzioni software utili per i consumatori a tutto tondo. Nexus One è forse oggi il miglior telefono basato su Android, ma presto sarà soppiantato da altri modelli ancora più innovativi. Quello che realmente conto è il continuo sviluppo ed evoluzione di Android: attraverso poi quali forme il tutto prenda corpo è in un certo senso marginale sebbene pure design, distribuzione, supporto e customer care siano sempre elementi indispensabili per un’esperienza di successo a tutto tondo. Mi auguro che già con la nuova versione 2.2 (Froyo) ci siano le condizioni per una user experience ancora migliore.

      Ho risposto almeno un po?

      Stefano

  11. Salve Stefano,
    chiedo scusa per l’ irruzione nel blog ma quella di Android e del suo sviluppo è una tematica a cui tengo particolarmente e di cui “scrivo” giornalmente, proprio per questo ho modo di ascoltare centinaia di singole voci tutti i giorni che esprimono le proprie opinioni e i propri dubbi che, nell’ insieme, creano un coro a cui difficilmente si può restare indifferenti e che spesso porta ad interessanti riflessioni. Dalla sua gentilissima risposta ho appreso spunti interessanti e conferme su quello che è un quadro generale davvero affascinante.
    Scusandomi nuovamente se i contenuti dei miei commenti sono risultati fuori luogo, le auguro un buon proseguimento e la ringrazio per la cortesia con cui, nonostante tutto, mi ha risposto.
    Michel

  12. Elia Blei

    Anche a me affascina molto il mondo Android e ne ho uno che trovo molto buono ma con alcune pecche (HTC MAGIC):
    1) manca il tastierino, il touch è scomodissimo e mi passa la voglia di rispondere alle mail
    2) se ricevo una mail con un numero di telefono (cosa che mi capita spesso) non posso selezionarlo, chiamarlo o salvarlo
    3) Se voglio rispondere / inoltrare una mail non ne posso modificare il contenuto o inserire commenti/risposte
    4) Manca poi la libreria musicale per i download in modo semplice (Tipo Iphone)
    5) le pagine dove posso collocare le Apps scaricate sono solo 3 e le rimanenti rimangono in un calderone sottostante che devo aprire ogni volta
    6) la fotocamera è lentissima: da quando premo il tasto a quando fa la fato passa troppo tempo e quindi la maggior parte delle foto (a mia figlia di 9 mesi che non sta ferma in posa ma solo pochi attimi) sono da cestinare al 80%
    7) manca decisamente il copia incolla che avevo sul mio vecchio HTC dual touch e che trovoavo veramente comodo

    Oltre a queste piccole migliorie credo che sia un sistema molto valido e con un potenziale di crescita enorme.

    Elia

  13. Enrico Aggazio

    Salve Stefano ,
    Avrei una proposta da farle (da fare a Google).
    Se è di suo gradimento mi può contattare all’indirizzo mail inserito .
    1) Cosa è il progetto “Tetti fotovoltaici?

    Il progetto è finalizzato alla realizzazione di impianti fotovoltaici di potenza elettrica pari a 3 kWp, ciascuno collegato alla rete del distributore locale di energia elettrica.L’impianto copre il consumo energetico di una famiglia media composta da quattro persone. Generalmente, se un privato cittadino decide di installarlo autonomamente, deve affrontare una spesa di circa 20 mila euro. Partecipando al progetto sostiene una spesa di accesso estremamente limitata (che si recupera in circa un anno) ed annulla i costi dei consumi elettrici per 20 anni.

    2) Quali sono i Soggetti Attuatori del Progetto 1000 Tetti fotovoltaici ?

    I soggetti attuatori del Progetto sono la Società Cooperativa Giovani del 2000 e ……(Google…)

    3) Come nasce il progetto “Tetti fotovoltaici ?

    L’iniziativa parte per portare nel territorio calabrese azioni del mondo dell’economia , ed ha l’obiettivo principale di offrire ai nuclei familiari l’uso di energia elettrica fotovoltaica risparmiando sui costi dei consumi elettrici della bolletta. Ciò che si sta verificando, infatti, è che i benefici del nuovo conto energia (decreto ministeriale del 19 febbraio 2007) li stanno utilizzando i gruppi che investono in grossi impianti, mentre le famiglie, che non hanno in questo momento una capacità di indebitamento, ne rimangono fuori.

    4) Quali sono i vantaggi relativi alla realizzazione di impianti fotovoltaici diffusi?
    – Vantaggi di natura ambientale:lo sviluppo di fonti rinnovabili consente la riduzione dell’impatto ambientale associato al ciclo energetico.Viene realizzata una rete di produzione energetica con potenza di picco complessiva pari a 3 MWp che se fosse un unico campo fotovoltaico occuperebbe una superficie prossima ai 10 ettari, con un significativo impatto visivo ed ambientale. Quindi l’occupazione del suolo diviene molto meno significativa, poiché gli impianti vengono realizzati solo su manufatti già esistenti e su superfici non già utilizzate: non vengono quindi sottratte superfici per altre attività. Inoltre la diffusione degli impianti su un’area complessiva di oltre 400.000 ha, confrontata con un unico impianto sul territorio di un generico comune, consente di ridurre l’incidenza di superficie “specchiata” dall’1 per mille allo 0,02 per mille.
    – Vantaggi di natura energetica ed economica:consumando l’energia elettrica prodotta dal proprio impianto si otterrà una conseguente riduzione o azzeramento della bolletta dell’energia.I grandi impianti sono generalmente realizzati da investitori interessati al ricavo derivante dalla vendita di energia ed al contributo del cosiddetto “conto energia”. Considerato che già oggi la Calabria esporta l’energia che produce verso altre regioni italiane, realizzando un unico impianto di grandi dimensioni si determina un sacrificio di territorio per produrre energia che verrà “trasportata” ed “utilizzata” in altre regioni. Pertanto da queste operazioni non rimane quasi nulla in Calabria, neanche l’energia.L’iniziativa Tetti Fotovoltaici, invece, produce occupazione locale e lascia in Calabria l’energia che consumiamo.

    5) A chi è rivolta l’iniziativa?

    L’iniziativa è rivolta a tutte le persone ed i soggetti giuridici privati, che risultino proprietari o esercitino un diritto reale di godimento sul complesso edilizio/unità abitativa ubicata nei Comuni della Provincia di Crotone

    6) Quanta energia produce un impianto fotovoltaico di potenza pari a 3 kWP?

    In Calabria un impianto di potenza elettrica pari a 3 kWP, con esposizione Sud e inclinazione del piano dei moduli sull’orizzontale di 30°, produce circa 4000 – 4500 kWh/anno. Tale produzione è in generale sufficiente a coprire i consumi annui di una famiglia di 4/5 persone.

    7) Quale è il vantaggio che ottiene il beneficiario dell’impianto?

    Il beneficiario deve effettuare esclusivamente lo scambio sul posto; il beneficiario, per un periodo di 20 anni, andrà quindi a consumare l’energia elettrica prodotta dall’impianto con conseguente riduzione o azzeramento della bolletta dell’energia.

    8) Quali sono gli interventi ammissibili?

    Sono ammissibili al contributo i soli sistemi fotovoltaici di potenza nominale pari a 3 kWP, collegati alla rete elettrica del distributore locale, con fornitura di energia elettrica esclusivamente in bassa tensione, già in essere o per i quali sia già stata inoltrata richiesta,
    Possono essere ammessi gli interventi i cui moduli siano installati su tetti, tettoie, pensiline o lastricati solari, riferiti a strutture esistenti, aventi le seguenti caratteristiche:
    • ricadenti in zone di espansione edilizia non contigue alle Zone Territoriali Omogenee di Tipo “A” dei Piani Regolatori Generali dei Comuni aderenti l’iniziativa;
    • superficie utile pari ad almeno 30 m2 in caso di tetti e/o tettoie a falda inclinata;
    • superficie utile pari ad almeno 40 m2 in caso di tetti e/o tettoie piani;
    • esposizione 180° Sud con tolleranza ÷ 30°;
    • assenza di ombre proiettate da eventuali ostacoli presenti sulla copertura stessa o nelle vicinanze (camini, antenne, alberi, campanili,ecc.).
    • assenza di vincoli architettonici/urbanistici/ambientali imposti dagli organi competenti e comunque, assenza di divieti imposti dai piani regolatori comunali vigenti come specificato nel bando.

    9) Quali sono gli interventi non ammissibili?

    Sono escluse le installazioni di impianti fotovoltaici, giuste le condivise indicazioni della Soprintendenza BB CC AA:
    • su edifici assoggettati a regime di protezione vincolistica e/o urbanistica;
    • su edifici vincolati quali Beni Monumentali e/o Artistici e su edifici ricadenti nell’ambito di contesti monumentali, ai sensi dell’art. 152 del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali);
    • su pensiline e/o strutture mobili sopraelevate nelle zone soggette a tutela paesaggistica;
    • su edifici vincolati ai sensi dell’art.10 e seguenti del Decr. Leg.vo n. 42/04, Codice dei beni culturali e del paesaggio, compreso quindi il vasto patrimonio vincolato ope legis con l’immediato intorno, tutti gli immobili e le aree tutelate ex art. 45 del citato Codice, nonché gli edifici di valenza etnoantropologico e le aree di valenza archeologica;
    • borgate storiche con particolare riferimento agli insediamenti costieri, ancorché non inseriti nelle zone “A” e “B” dello strumento urbanistico.

    10) E’ possibile realizzare l’impianto fotovoltaico su immobili che sorgono in aree soggette a vincolo Paesaggistico?

    Si, qualora costituisca di fatto “intervento di riqualificazione dell’edilizia esistente” e l’utente beneficiario ottenga la relativa autorizzazione e/o nulla osta dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. .

    11) È possibile installare gli impianti sul suolo?

    Sono escluse le installazioni di impianti sul suolo.

    12) Un condominio può presentare istanza?

    I condomini possono partecipare al Bando presentando idonea delibera dell’Assemblea Condominiale, corredata dallo stralcio del Regolamento di Condominio che tratta dei poteri assembleari, sempre che la superficie del tetto sia sufficiente ad ospitare l’impianto.

    13) Il proprietario di un appartamento facente parte di un edificio con più unità immobiliari può presentare istanza?

    Certamente si. Qualora sia proprietario con uso esclusivo della copertura dell’edificio e dell’aria sovrastante dovrà produrre i relativi titoli. Nel caso in cui la copertura sia d’uso comune di tutti proprietari dovrà, invece, produrre idonea delibera dell’Assemblea di Condominio (ove costituito) o scrittura privata registrata da cui risulti l’autorizzazione all’uso della superficie del tetto.

  14. Marco

    Nulla in contrario ai pannelli fotovoltaici (visto il mio tetto ne è già ben coperto) ma preferirei che la Grande G fornisse la precedenza al sostegno della cablatura FTTH (Fiber to the Home) … non mi dispiacerebbe nemmeno l’idea chela Grande G. dislochi nei vari provider qualche server per fornire un’esperienza di navigazione/uso di internet migliore… ognuno ha le sue utopie 🙂

    Saluti
    Marco (SE&O)

    • Stefano Maruzzi

      La soluzione migliore consiste nel contattare il centralino di Google Italia: 02 3661-8300. Potrà lasciare un messaggio che mi raggiungerà in posta e al quale risponderò.
      Un po’ contorto, ma è la soluzione più corretta.

    • Marco

      Il sito non è ben visto da Google 🙂
      Battuta che solo un informatico può capire 😉

      Mi riferisco al comando site:dominio.it dove dominio è il nome del sito.

      Scusate deformazione professionale 🙂
      Buona giornata.

  15. Andrea Ferrante

    Salve Stefano,

    sto cercando di contattartla tramite una email (già indirizzata alla reception di Google Italia) per una importante sperimentazione italiana nel settore della energia dal moto ondoso, del tutto innovativa a livello internazionale.
    La sperimentazione nasce per iniziativa di una spin-off universitaria, come per Google! 🙂
    Se non ha ancora ricevuto la email, mi segnali un indirizzo presso il quale posso inviargliela nuovamente.
    Si tratta di una iniziativa estremamente significativa nel settore, con un forte supporto tecnico-scientifico.
    Un saluto,

    Andrea

    • Marco

      Parlando di rinnovabili mi permetto di segnalare http://kitegen.com/ … mi sembra un’idea da approfondire! Se non ricordo male quando ho letto la documentazione a parità di superficie coperta producono 40 volte l’energia delle normali pale eoliche … me lo vedrei bene G con le ali 😀

      Saluti Marco (SE&O)

  16. monica

    Ciao Stefano,
    ci siamo conosciuti tanti, tanti anni fa……quando in effetti la gente si sentiva “alla moda” se in possesso di un portatile con processore Intel 386 e 4mb di memoria……ora leggendo gli opuscoli che ricevo nella cassetta della posta ……mi pare sia passato un secolo da quei tempi, ed invece sono passati poco più di 20 anni! Ma il ns genoma ci impiega molto più tempo per evolversi e quindi mi chiedo se tutta questa tecnologia nel ns quotidiano non sia anch’essa fonte di stress eccessivo! ormai la ns mente è piena di codici e password…..conosciamo le funzioni del ns cellullare, Ipod, blackberry molto meglio di quanto conosciamo il ns corpo….! mi chiedo se non sia anche già iniziata da qualche anno una sorte di competizione tra l’uomo e la tecnologia…! cosa ne pensi dell’impatto della tecnologia sulla cansapevolezza del ns IO? un abbraccio. Monica

  17. monica

    chè sono io che sono sempre rimasta fuori moda e quindi mi accorgo del nuovo hw dai volantini distribuiti dalla GD……però non mi hai risposto….quanto le nuove tecnologie hanno impatto sull’essenza della ns vita! mi piacerebbe conoscere il tuo punto di vista!

  18. Davide Miccone

    >>>>Ho ricevuto richieste di contatto diretto come Google Italy. La >>>>soluzione migliore consiste nel contattare il centralino di Google Italia: >>>>02 3661-8300, lasciare un messaggio che mi raggiungerà in posta e al >>>>quale risponderò.

    Il numero indicato di Google Italia chiede un interno, selezionando zero per parlare con la reception il telefono suono a vuoto. Quale interno devo fare?

    Grazie mille.

    Davide.

  19. Fabio U.S.A. 73

    Ho appena terminato di leggere l’articolo su Panorama di questa settimana….wow…complimenti (anche per i 10km corsi in meno di 40 min).
    Comunque ho provveduto ad inserire codesto Blog tra i miei favorites.
    Buona Giornata

    Fabio

  20. salvatore

    salve
    mi chedevo perchè non riportare sule mappe di google delle indicazioni riguardo ai mezzi pubblici circolanti, le fermate, le compagnie di riferimento, e gli orari, magari con la possibilità di calcolare un percorso.
    saluti

    Salvatore

    • Stefano Maruzzi

      Salvatore,

      c’è stato un esperimento fatto a Londra recentemente proprio nella direzione che indichi tu. Qualcosa lo trovi qui. Non è quindi impossibile, ma nemmeno semplice. Spero la tua richiesta possa essere soddisfatta in un prossimo futuro.

      Stefano

      • salvatore

        Ho visto il video ed era quasi quello che avevo in mente.
        Però io credo che l’onere di monitorare in tempo reale la posizione dei vari mezzi sia troppo elevato se comparato all’uso che l’utente medio farebbe di un servizio del genere; per l’inizio se ne potrebbe fare anche a meno. Realizzando un dispositivo, da dare a turno in dotazione ai conducenti dei mezzi , in grado di associare alle fermate delle varie linee delle coordinate geografiche si semplificherebbe molto l’onere di mappare le fermate e credo che le aziende di trasporti non avrebbero problemi ad affrontare una piccola spesa per l’aquisto di qualche dispositivo.
        Io credo in questo progetto e sono contento di aver avuto la possibilità di scriverle; ho molta fiducia in google e spero proprio di poter fruire in futuro di un servizio come quello descritto.

  21. Doc

    Buonasera Stefano,
    complimenti innanzitutto per le sue conoscenze informatiche oltre che per gli ottimi tempi nei 10km!
    Volevo scriverle una mail, vedo che bisogna telefonare in Google Italia, vista la richiesta non mi sembra il caso e allora la scrivo a commento di questo post… chiedevo, se possibile, se poteva fare una visita nel mio sito http://www.ildottoredeicomputer.com , si parla di informatica (e non solo) per neofiti… viste le sue conoscenze mi avrebbe fatto molto piacere un suo parere via mail, in particolar modo se le sembra interessante e se c’è qualcosa che cambierebbe, sempre ovviamente se ha tempo.
    Saluti
    Doc.

    • Stefano Maruzzi

      Dottore Buongiorno!

      Visitato il sito: pieno di contenuti e risposte ricche e puntuali. Complimenti davvero. Ho anche l’impressione che tu abbia un buon seguito di utenti che si rivolgono a te per risolvere problemi di varia natura. È solo una tua passione o sta quasi diventando un’attività a tempo pieno? Il look molto curato e l’attenzione che sembri dedicare a ogni dettaglio mi fa pensare più alla seconda. In ogni caso complimenti davvero.

      Stefano

      PS Vado a correre.

      • Doc

        Buonasera Stefano,
        non sa quanto piacere mi fa sapere che avete visitato il mio sito.
        Per quello che riguarda il tempo che dedico… per me è solo un hobby e ci dedico quotidiamente 30m\1h al giorno, nella vita reale lavoro sempre nell’information technology affrontando problematiche aziendali, comunque per me l’informatica è una passione e ci dedico volentieri un pò del mio tempo aiutando le persone, mi fa molto piacere avere la sua stima, in particolar modo visto le sue competenze.
        Benissimo che va a correre, fa bene al corpo e alla mente… per affrontare al meglio la giornata!
        La saluto e grazie ancora
        Doc.

      • Riccardo

        Stefano, ho una idea che mi frulla nella testa da qualche tempo di cui mi piacerebbe parlare con una persona in grado di comprende tematiche tecnologiche, di advertising e di business. Nella sua semplicita’ l’idea che ho in mente e” molto vicina al concetto di navigatore satellitare. Del resto dove sta tutta questa rivoluzione nel navigatore satellitare ? Se ci pensiamo bene i tre componenti fondamentali – monitor, mappe e gps- esistono da almeno 10-15 anni. Il suo vero successo e’ giunto quando qualcuno ha pensato all’integrazione dei tre componenti di base con l’aggiunta pero’ fondamentale di una interfaccia grafica intuitiva …. Questo e’ stato in effetti il suo vero successo. Bene, l’idea che ho in mente e’ altrettanto semplice e, considerati i costi, potrebbe essere di grande diffusione. Se pensato e sponsorizzato bene, potrebbe anche portare una buona ondata di business … Per questo ho deciso di parlarne con te, Chissa’ che non si riesca a bere un caffe’ insieme … Ciao Riccardo (always on per la gioia di mia moglie …:-)

  22. Manuel Ricci

    Ciao Stefano…
    Ho sentito parlare di te la prima volta in un articolo che mia madre mi aveva portato a casa; beh per essere immediati senza tanti giri di parole ciò che ho letto in quell’articolo mi hanno fatto cambiare idea sulla struttura che deve avere un’azienda, ma sopratutto mi ha motivato ancora di più con lo studio (4° superiore). Con Google ho imparato una filosofia nuova e ora che l’ho applicata mi ritrovo con tanti siti internet da fare per alcune piccole imprese presenti nel mio paese. Che devo aggiungere ancora… oltre alla mia fidanzata e ai miei genitori devo dire grazie anche a te e a tutta Google, insieme a voi ho appreso python, HTML, CSS, JavaScript, PHP e tante altre cose…GRAZIE!

  23. androsx

    Stefano,
    in un mondo dove il rinnovo tecnologico detta le sue regole fatte di scadenze sempre più ravvicinate, è un piacere leggere di tecnologia datata 1983 o giù di li.
    Ecco il mio personale contributo che mi vede alle prime armi nel 1982 con un Texas TI990 (classe mini).
    Il primo PC è datato 1985 ovvero HP 150C con TouchScreen ! e posso dire che funzionava. Costava una “cifra” ma funzionava bene. Potrei scrivere molto altro, ma poi sarei noioso.
    Oggi faccio quasi tutto con con un Nexus One !
    Ciao e buona giornata.
    P.S. Ti ho recentemente ascoltato ad un GOOGLE INNOVATION DAY, complimenti !
    Andrea

  24. michela

    Non sono sicura che la “soluzione migliore per contattarla” sia chiamare il centralino….ho mandato (in qualita’ di Trade Officer di una Ambasciata straniera in Italia) a gennaio una serie di mail all’indirizzo generale, dirette a Lei, alle quali sono seguite una serie di infinite chiamate al centralino per accertarsi che avesse ricevuto la mail, poiche’ nn abbiamo mai ricevuto un feedback. Abbiamo smesso di chiamare perche’ la centralinista non sapeva piu’ che dirci, scusandosi in continuazioneAbbiamo rinunciato a ricevere alcuna risposta.Siamo sicuri che sia solo un caso isolato e che la prossima volta che la contatteremo di sicuro riceveremo una risposta ( va bene anche negativa, ma scritta)!
    Comunque complimenti per il blog e per la sua visione innovativa del mercato,pensiamo che stia facendo un ottimo lavoro in Google!
    Cordiali saluti

  25. Ciao Stefano e complimenti per tutto.
    Unica nota, al centralino non risponde mai nessuno stamattina.
    Volevo sottoporre questo progetto sportivo che usa android come piattaforma e coinvolgere google da un punto di vista tecnologico.
    Puoi dare un occhiata qui: http://www.traversata.it
    Potessi mandarti la borchure dell’evento sarebbe più facile capire tutto.
    Puoi anche contattarmi via email.
    Intanto grazie per l’attenzione e davvero complimenti per tutto,
    Agostino

  26. Fabio Scafoletti

    Questo è un commento che parte da lontano esattamente da Via Celoria 2… correva l’anno 1985, quando ho chiesto la tesi all’Istituto di Economia e Politica Agraria, dove poi mi sono laureato l’anno successivo con Pirani. Ti dice qualcosa? Ci siamo solo incrociati, avevamo qualche amico comune (Alberto Farotto per citare il primo nome chemi viene in mente) Il mio primo lavoro pagato? Un DB scritto in GW Basic per l’Istituto, con cui mi comprai la prima macchina: una mitica Panda 30.

    Dopo quello molte altre esperienze tra marketing e tecnologia… ieri sono stato ospite in un ufficio a te noto, in C.so Europa 2 e la cosa mi ha fatto sorridere, pensando all’unico PC condiviso di quegli anni. Io oggi ho due figli e uno lavora, per un assoluto caso della vita, negli uffici europei di una società a te nota a Dublino ; )
    Perchè ti lascio questo commento? Perchè i corsi e ricorsi della vita mi hanno sempre fatto riflettere. Buona giornata!

  27. Cristian

    Sono capitato qui per caso, leggendo mi sono reso conto che parlare con il sig. Stefano é quasi cosa impossibile.
    Le persone creative hanno desiderio di presentare le loro soluzioni o project…a qualcuno che puó ascoltare ,credo la soluzione migliore sia quella di indirizzare i loro sforzi a google venture.

    Google é una grande realtà che ha cambiato le nostre vite in modo positivo, credo continuerà a farlo.

    Gentile Stefano, le chiedo se puó confermare il fatto che la soluzione migliore per queste persone alla ricerca di qualcuno che le ascolti sia ,di mandare del materiale a GoogleVentures.
    Ringrazio anticipatamente per la preziosa collaborazione.

    Lei pensa che Google Ventures possa essere interessato ad una tecnologia rivoluzionaria in grado di offrire energia al piú basso costo di produzione (ovunque e 24 ore su 24) di tipo geotermoelettrico?

    L’MIT ha definito l’energia geotermica una soluzione per il futuro http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_geotermica

    Il pianeta ha bisogno di soluzioni tecnologiche in grado di offrire speranze di condizioni migliori,unire le persone nella ricerca di qualcosa di sostenibile.

    Con giusti investimenti credo l’uomo già é in grado di dare delle soluzioni di questo tipo, a volte i soldi degli stati vengono spesi inutilmente,dall’altra sponda ci sono uomini che hanno nel loro percorso vitale lo scopo di migliorare il mondo lottando per giuste cause( google l’ha fatto aprendo l’informazione ad elevata velocità ) ora é tempo anche di dare delle risposte al futuro energetico globale.

    Mi farebbe piacere sapere che ne pensa degli scenari globali, si potenzia la tecnolgia informatica, si corre alla conquista dello,spazio, ma nessuno sembra avere una certezza sul futuro guardando alla fine dell’era del petrolio. Senza energia tutte le altre tecnologie cessano di avere la loro forza, senza energia non si possono alimentare le infrastrutture informatiche,i trasporti,l’industria ecc…

    Credo oltre ad essere interconnessi grazie ad internet presto dobbiamo essere interconnessi nel trovare soluzioni evolute per evitare la nostra estinzione.

    Non le chiedo di parlare di Google, le chiedo come uomo di tecnologia, di condividere questo quesito.

    Cosa puó fare l’uomo con tanta tecnologia hardware e software se presto l’uomo non sarà piú in grado di scaldarsi,muoversi,produrre del cibo ecc…grazie all’esplosione demografica e a i suoi consumi senza controllo?

    Grazie del tempo dedicato alla lettura.

  28. Mirko Planta

    Ciao Stefano, mi fa piacere leggerti anche se un po’ mi secca ammettere che concordo su molte tue posizioni ( sarai mica stato il primo della classe per niente) . Permetti i uno sfogo. Sulla tragedia della costa concordo con te sulla inopportunità di presenze di adv in certi contesti, fastidiosa e fuori luogo. Ma oltre questo io credo che ci troviamo di fronte al peggior esempio di gestione di una crisi aziendale degli ultimi decenni. Certo, prima del web era piu facile “gestire” la stampa e la notizia e proteggere l ‘immagine e credibilità di una socità. Ció detto, faccio peró molta fatica a ricordarmi quel mondo e non mi capacito che una socità, a causa di un suo dipendente abbia lasciato che venisse messo in discussione e anche sbefeggiato l’intero sistema turistico del nostro paese. Fanno male le foto della nave pubblicate da varia stampa estera che in vari modo titolava: questo è il turismo in italia. Ci sono presidenti che devono l’elezione alle rete, aziende che distruggono un comparto economico nell’indifferenza generale per non aver capito che il mondo è cambiato..ma allora ben venga lo spot della carta igienica perchè è ció di cui hanno bisogno molte imprese nostrane. Aveva ragine Bill Gates quando, anni e anni fa, sosteneva che la rete non era un luogo per tutte le imprese. Aveva ragione da vendere.

  29. Mirko Planta

    Ciao Stefano, mi fa piacere leggerti anche se un po’ mi secca ammettere che concordo su molte tue posizioni ( sarai mica stato il primo della classe per niente) . Permetti uno sfogo. Sulla tragedia della costa concordo con te sulla inopportunità di presenze di adv in certi contesti, fastidiosa e fuori luogo. Ma oltre questo io credo che ci troviamo di fronte al peggior esempio di gestione di una crisi aziendale degli ultimi decenni. Certo, prima del web era piu facile “gestire” la stampa e la notizia e proteggere l ‘immagine e credibilità di una società. Ció detto, faccio peró molta fatica a ricordarmi quel mondo e non mi capacito che una socità, a causa di un suo dipendente abbia lasciato che venisse messo in discussione e anche sbefeggiato l’intero sistema turistico del nostro paese. Fanno male le foto della nave pubblicate da varia stampa estera che in vari modi titolava: questo è il turismo in italia. Ci sono presidenti che devono l’elezione alle rete, aziende che distruggono un comparto economico nell’indifferenza generale per non aver capito che il mondo è cambiato..ma allora ben venga lo spot della carta igienica perchè è ció di cui hanno bisogno molte imprese nostrane. Aveva ragine Bill Gates quando, anni e anni fa, sosteneva che la rete non era un luogo per tutte le imprese. Cavolo se aveva ragione.
    A presto
    Mirko

  30. Giando

    Complimenti per la carriera!!
    Condivido la passione per la tecnologia, mentre mel “lontano” 1983 spadellavo i dischi delle macchine IBM e lel 1985 acquistavo il mio primo PC IBM, per l’esattezza un AT.
    Ma soprattutto mi ricordo le fantastiche e mitiche prime edizioni del WPC italiano!!! C’era un estusiasmo che a mio avviso si stà perdendo, purtroppo!

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