Cara Marissa, ma tu ci capisci davvero qualcosa?


Marissa-Mayer-Feet-734832Marissa chi? Marissa Mayer, ovviamente, la celebratissima CEO di Yahoo!, l’azienda di Sunnyvale, CA,  in passato  sinonimo di Internet. In passato, appunto. E Marissa si sta impegnando a fondo per accelerare ulteriormente il declino di questa società: questa la mia opinione, ma non sono l’unico a pensarla così. Avrei una serie alquanto lunga di commenti da fare, ma in questo momento ho pochissimo tempo a disposizione. Cerco di essere quindi conciso anche se l’argomento è troppo succoso.

Mi lancio quindi in un commento super azzardato assumendomi le responsabilità del caso. Marissa ha recentemente licenziato il #2 dell’azienda, un altro ex Googler come lei (e il sottoscritto) suscitando un certo scalpore. Due i motivi principali: perché l’aveva espressamente scelto lei solo pochi mesi fa e, soprattutto, per il compenso complessivo incassato in poco più di un anno da Henrique de Castro, ex COO di Yahoo! appunto.

Veloci riflessioni e insegnamenti sull’accaduto, sempre da una prospettiva strettamente personale:

  • Fantasia. Trovo non male assumere e strombazzare a tutti i venti (o media) l’assunzione del proprio braccio destro il 15 ottobre 2012 offrendogli un ingaggio stratosferico. La notizia all’epoca venne riportata favorevolmente da tutti i media (qui un esempio). Non tutti erano convintissimi della natura stellare di Henrique tanto è vero che in molti ex colleghi si erano lasciati andare a commenti non proprio amichevoli riportando episodi vissuti in prima persona: elenco troppo lungo per essere solo la raccolta di qualche invidioso. Qui un falso account Twitter creato apposta per raccogliere alcune delle “perle” di questo manager. Comunque, contenta Marissa, contenti tutti. Le parole di Marissa erano inequivocabili e sono riportate nel Press Release del giorno. Qui un estratto che fa ritenere un certo livello di soddisfazione e di scelta super ponderata:

“Henrique is an incredibly accomplished and rigorous business leader, and I’m personally excited to have him join Yahoo!’s strong leadership team,” said Marissa Mayer, CEO ofYahoo!. “His operational experience in Internet advertising and his proven success in structuring and scaling global organizations make him the perfect fit for Yahoo! as we propel the business to its next phase of growth.”

  • Fantasia al quadrato. Se hai intenzione di pagare $58M in quattro anni i servizi del tuo nuovo COO è perché sei più che convinta del livello di contribuzione che potrà fornire e, almeno a mio avviso, leghi il futuro dell’azienda in gran parte al suo operato. È una scommessa talmente forte da non poter essere diversamente. Allo stesso tempo, si tratta di un gesto che presuppone affiatamento, comunione di idee e intenti e, soprattutto costruzione di un team. In qualità di CEO, stai dando un segnale ai dipendenti e all’azienda che quella è la direzione da intraprendere e la tua credibilità è inevitabilmente legata a quella decisione.
  • Fantasia al cubo. Lo posizioni come una star. Non potresti fare diversamente visto che la decisione presa è come minimo azzardata, se non folle. Ma se devi prendere in giro tutti, meglio farlo alla grande. Twitter lo strumento utilizzato per informare l’intero universo della  mega decisione presa.

Marissa tweet

  • Fantasia alla quarta. Lo cacci il 15 gennaio 2014 dopo 14 mesi, poco più del tempo di gestazione di un elefantino. Poco, pochino per un manager. Infinitamente poco per chi soltanto 425 giorni era stato posizionato come l’elemento operativo centrale sul quale costruire il rinnovamento in atto in Yahoo! sotto la illuminata guida di un CEO alle prime armi. Marissa, appunto.
  • Fantasia alla quinta. Marissa si libera di questo “peso ingombrante” in modo sbrigativo, quasi come fosse un dettaglio, un evento marginale. Non può essere così per almeno due buoni motivi: l’hai scelto personalmente tu e l’hai pagato una cifra fuori da ogni logica. Non un errorino da poco. E non mi riferisco ai soldi o alla figura da dilettante (ma Marissa, diciamocelo, questa è la tua categoria) quanto all’implicita ammissione di aver perso 14 mesi o di non aver fatto quei passi in avanti che ti avrebbero fatto comodo per presentarti al mercato con numeri più interessanti. Queste le tue parole che partono con un attacco molto profondo:

“During my own reflection, I made the difficult decision that our COO, Henrique de Castro, should leave the company. I appreciate Henrique’s contributions and wish him the best in his future endeavors.”

Il vero motivo della sceneggiata. Perché Marissa ha deciso di liberarsi del suo discepolo in modo così netto e deciso? Questa la mia teoria. L’illuminatissima manager al 31 dicembre 2013 ha preso atto che i risultati del trimestre appena concluso (e a oggi non ancora comunicati al mercato) sono a dir poco negativi se non addirittura disastrosi. Le riflessioni di cui sopra sono avvenute durante il periodo di vacanze natalizie. È noto che la priorità #1 di Marissa consista da sempre nel curare la propria immagine pubblica, nel trasferire all’esterno un’immagine di vincente e di visionaria (poi vi racconterò cosa ha fatto in questi anni). per questo ha pensato bene che servisse un diversivo per i media e un’ottima scusa (o colpevole) al quale addossare le responsabilità di numeri insoddisfacenti. Ribadisco, mia teoria che domani, 28 gennaio, potrà vedere una conferma scritta o delle scuse da parte mia.

Intanto il buon Henrique ha lasciato l’azienda con una cifra di diverse decine di milioni di dollari che qualcuno gli ha più o meno regalato per propria dabbenaggine. Sbaglio?

Un Commento

  1. A questo punto la domanda nasce spontanea, come si manda un CV a Marissa? 🙂 io sono capace di prendermi colpe non mie anche per metà delle cifre citate 😉
    Ma su un punto mi trovo assolutamente d’accordo, M è cosi visionaria da avere lasciato yahoo alle visioni, ed in effetti è solo a seguito di uso di sostanze allucinogene oggi come oggi che si capisce a cosa serva yahoo. Se sei purtroppo sobrio o quantomeno non in preda a obnubilamenti difficilmente vai su yahoo.
    E se non vai su yahoo come ti vendono la pubblicità? Se non usano i tuoi motori di ricerca come attiri gli investitori? Oggi come oggi se si sente parlare do yahoo è per le uscite della Mayer e poco altro, ma non sono sicuro che questo sia sufficiente. Oddio, è anche vero che senza di lei non si parlerebbe di Yahoo in maniera assoluta: che so di yahoo oggi come oggi? So che la sua CEO è giovane, attraente (ok a parte il vestito della foto), risoluta …. che non vuole il telelavoro, che assume gente strapagandola e mandandola via poco dopo e ….. mi domando dove sia Yahoo in tutto questo.

    Ho una domanda: riesco a capire per cosa esista una azienda come Amazon, Google, Microsoft, LinkedIn…ma a cosa serve Yahoo? Hey Marissa hai mai pensato di spiegarcelo?

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