Cosa significa essere un’azienda multinazionale


Francamente non ho le competenze e nemmeno la presunzione di poter dare una risposta al titolo di questo post. Avendone sperimentate tre in prima persona e osservato dall’esterno il comportamento di altre, qualche idea in merito me la sono fatta. Una delle tante risposte possibili ruota attorno al concetto di scalabilità effettiva del business model e – nel caso di corporation di successo – di dimensioni nel fatturato e nei profitti. Concetto chiaro e noto forse anche ai più piccoli. Quello che sfugge però a molti è dare una dimensione oggettiva a queste due variabili per definire meglio i perimetri della dimensione di chi è capace di operare globalmente. Mi sono quindi cimentato nella veloce raccolta di qualche dato  basandomi sul fatturato dell’ultimo trimestre disponibile e del Net Income After Tax, sempre relativo al medesimo periodo. I dati sono in milioni di dollari. Per intenderci, Exxon Mobil ha realizzato ricavi per $89 miliardi di dollari con un profitto dopo le tasse di $6.1 miliardi. Le aziende che ho preso in esame sono le prime dieci al momento per capitalizzazione di borsa come documentato in un altro post. Molti nomi sono noti anche al grande pubblico, salvo la numero 8, la finanziaria di Warren Buffet.

Quindi,  fatturati enormi e profitti altrettanto consistenti. La stessa tabella ordinata per marginalità decrescente fornisce una visione ancora più interessante. IBM era al decimo posto nella classifica per capitalizzazione di borsa, ma nell’ultimo trimestre ha riportato profitti come la seconda migliore di questo lotto (ecco perché compare 10 a fianco del ticker IBM). Allo stesso modo, Wal-Mart è terza (3) per capitalizzazione di borsa in questo momento, ma nell’ultimo trimestre è risultata la quinta tra le prime dieci in profitability. La prima conclusione è che le grandi aziende sono tali sia per le dimensioni del fatturato che generano, ma ancor di più per la capacità di produrre valore per gli azionisti. Banale, ma i numeri forniscono anche una prospettiva chiara in merito.

E le Media Companies come performano in questa mia semplicistica classificazione? L’unica vera Media Company multinzionale esistente – quasi una contraddizione di termini visto che per definizione storica il regno di queste aziende è da sempre stato legato alla territorialità e alla lingua, elementi cardine della loro natura e DNA – è News Corporation. Dati molto positivi nell’ultimo trimestre grazie anche ad Avatar: quasi $8.7B di fatturato complessivo e una marginalità di $284M appesantita da costi straordinari dovuti a un settlement legale. Come fatturato quindi superiore a una delle prime dieci al mondo per capitalizzazione, ma profitti molto più contenuti. Un altro business, si direbbe.

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